Caro Babbo Natale,
lo so che non esisti, però io ci provo lo stesso: ti prego, per Natale prossimo portami una prolunga per le mie gambe, così forse negli eventi collettivi a cui prenderò parte prossimamente, forse mi stancherò meno a cercare un varco tra le teste altrui per vedere qualcosa. E se ti avanza tempo, perfavore, manda Zeus a fulminare tutti gli stangoni che matematicamente si mettono SEMPRE davanti a me.
Grazie ciao
IERI PALIO DI SIENA: PRIMA VOLTA; POSSO DIRE SOLO UNA COSA: BELLISSIMO!!!!!!!!
( A PARTE L'ATTESA SNERVANTE)
DA UNA MAIL DI M.
SOTTOSCRIVO.
Ecco ci mancava G. Ferrara che dopo un attacco all'uso del preservativo dà il meglio di se attaccando il treno come mezzo di trasporto.
http://www.ilfoglio.it/
Certo, come no! Mandiamo altri tir bomba in autostrada invece che cercare, punire e correggere la responsabilità di incidenti che non possono e non devono accadere se sono a norma ferrovie e treni (le altre numerose cisterne di gpl nonostante il deragliamento, l'esplosione e l'incendio sono rimaste integre).
voglio vedere cosa accade se un tir (o forse 10 visto il numero di cisterne presenti su quel treno) carico di gpl ha un incidente in una galleria o in un tratto qualsiasi autostradale ad alta intensità di traffico.
Dire che magari la colpa è di chi (AD, politici etc..) ha incentivato alta velocita invece che ristrutturare una rete vecchia di 100 anni?
....mi ricorda un pò la favola del Ponte di Messina e della la rete autostradale vetusta...
Un gasdotto (o altro) lontano dai centri abitati no?
ECHE TI DEVO DIRE M, HAI RAGIONE,,,,,METTICI PURE CHE NONOSTANTE L'ALTA VELOCITà, ALCUNE TRATTA PER PENDOLARI SONO ANCORA OGGI AD UN BINARIO UNICO PER I DUE SENSI DI MARCIA, COME AD ESEMPIO PISTOIA LUCCA.
Oggi vi potrei raccontare dell'ennesimo screzio con la solita stronza che passa in motorino sulla pista ciclabile
vi potrei raccontare dell'intervista a Camilleri di stamani su rai news 24 di Corradino Mineo che mi ha tenuta incollata sul letto per mezz'ora
vi potrei raccontare di quanto sia entusiasta della piscina dove vado in questo periodo e dei suoi frequentatori ( e di come non senta per niente la mancanza del fu mutanda bianca)
potrei deliziarvi con aneddoti sui turisti che vedo a giro per il centro ogni giorno
ma oggi, da assidua frequentatrice dei treni italiani, che comunque adoro e continuerò ad utilizzare per quanto possibile (e i locali, non gli asettici eurostar dove non si apre nemmeno il finestrino e le stazioni si vedono di sfuggita sfrecciando via) non posso che essere profondamente incazzata per quello che è successo e di come si continui a non vedere quello che è sotto gli occhi di tutti, ovvero che si sta sperperando un patrimonio di comunicazione ed infrastrutture a fronte dell'interesse dei soliti noti e quindi in perfetto stile polemico che mi contraddistingue non posso che copiare ed incollare il comunicato dei ferrovieri, che sono anni che lamentano la scarsa manutenzione dell’esistente ordinario e che come sempre non verranno ascoltati.
la notizia: http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/viareggio-treno/viareggio-treno/viareggio-treno.html
La rabbia dei ferrovieri - Avevano già segnalato molte volte i rischi connessi al cattivo funzionamento dei carrelli. L'assemblea nazionale dei ferrovieri esprime profondo cordoglio per le vittime e invita le autorità a non sottovalutare le segnalazioni di pericolo. Dure le critiche alla dirigenza delle Ferrovie dello Stato. In una nota i ferrovieri fanno sapere che "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell' alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza".
I delegati dell'RSI aggiungono che "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato".
da repubblica.it
da corriere.it
LA DENUNCIA - Ma intanto arriva la denuncia dei delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, organismo trasversale composto da lavoratori e iscritti a tutte le sigle sindacali: «La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S. Rossore ed a Prato». «Il fatto che i carri possano essere di proprietà delle singole aziende produttrici delle merci trasportate e non del gruppo FS - prosegue la nota - non può essere utilizzato come giustificazione, anzi, questa circostanza pone drammatici interrogativi sulle modalità di controllo e di verifica adottate per l'ammissione a circolare sulla rete. Esprimiamo il nostro profondo dolore per le tante vittime innocenti di questa tragedia e il ringraziamento ai soccorritori». «Facciamo appello a tutte le autorità istituzionali affinché non ignorino le segnalazioni di pericolo che come ferrovieri portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica poiché il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione - conclude la nota - Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell'alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza».