Ti insegnano ad essere tollerante, ad essere giusto, a credere nella legge e nella giustizia.
Provi a cercare di capire le ragioni dell'altro.
Rifiuti la pena di morte e la tortura come metodo di repressione dei reati.
Poi leggi di un padre, un padre che ha studiato, quindi non "vittima " dell'ignoranza, che ha tenuto 24 anni una figlia segregata in una cantina, l'ha violentata, le ha fatto fare 7 figli-nipoti, tre dei quali sono vissuti con lei al buio, senza mai vedere la luce del sole.
Ti chiedi attonita come sia stato possibile, per un padre, fare tutto ciò.
Leggi di una madre-nonna, che si dichiara all'oscuro di tutto e ti chiedi come sia possibile.
Come sia stato possibile non sapere e non vedere.
Come sia stato possibile credere alla versione del nonno padre circa gli altri tre figli dell'incesto, secondo la quale la madre li avrebbe lasciati in fasce sulla porta di casa.
Pensi a tutti i pettegolezzi del vicinato, a quante volte vedendo questi tre figl la gente avrà pensato: poveri genitori, guarda che figlia degenere si sono ritrovati, ora gli tocca crescerne i bambini mentre lei è scappata chissà con quale setta.
Pensi alla disperazione di quelle 4 persone vissute sottoterra, ai pianti, alla sfiducia nel mondo che vedevano solo dal televisore che gli era stato concesso.
Pensi a che fututo potranno avere ora queste persone, la figlia-madre, i figli-nipoti, la madre-nonna che non sapeva.
Pensi a come facciano a rimanere sempre integri e giusti i poliziotti e i giudici che si trovano davanti questo essere che definire mostro sarebbe riduttivo.
Pensi a come sei fortunato a non dovertelo vedere dal vivo, davanti, altrimenti, nel tuo piccolo, il rifuto per le punizioni corporali vacillerebbe facilmente.
Ti chiedi se vicino a te non ci sia qualche mostruosità che non hai visto o non hai voluto vedere.
E ti chiedi quale pena possa essere definita "giusta" per un tale abominio.