Là dove c'era un take away vegetariano è stato recentemente aperto un nuovo locale; si chiama: il regno della trippa....
che sia stata la vendetta di un vegetariano represso?
mah!!!
Ieri sera mentre pulivo la cucina avevo acceso la Tv sull'Isola dei famosi;
Mente spazzavo ho sentito il botta e risposta di offese e recriminazioni tra la Contessa De Blanck (simpatica ma un po' burina) e Luxuria ( che ha vinto e mi fa piacere); mentre asciugavo i piatti ho sentito parlare Belen che sembrava quasi le avessero fatto un dispetto a mandarla fino alla finale.
Poi mi sono rotta e ho girato.
Su Rai uno c'era Porta a Porta, che come sempre stava cavalcando l'onda proponendo il dramma quotidiano: c'era la mamma di quel ragazzino di 17 anni morto in classe durante la lezione, che chiedeva che le venisse restituito il corpo del figlio per poterlo vestire in casa e salutare per un'ultima volta.
Mi si è stretto il cuore.
Ho pensato a quella persona che ha dovuto fare quella telefonata alla famiglia per comunicare che c'era stato un incidente; come ci si prepara a dire ad una madre che il figlio è morto nel luogo dove lo pensava più al sicuro?
Esistono parole di routine per comunicare una morte assurda?
Mi sono chiesta se quei disgraziati che hanno lasciato un tubo da 50 kg inerte su un controsoffitto di un'aula, si siano ricordati di quella scellerata diemnticanza.
Mi sono chiesta se chi doveva controllare che tutto andasse bene si è reso conto di non aver fatto il proprio dovere.
Mi sono chiesta perchè il pressappochismo deve vincere sempre.
Mentre scorrevano le interviste a preside, genitori, ingegneri vari e l'onnipresente Capo della Protezione Civile, mi sono chiesta se i responsabili saranno individuati.
Non ho saputo rispondere, nè a questa domanda, nè a quella più importante: perchè si debba morire a 17 anni mentre si studia per diventare grande.
Alla fine ci siamo andati anche a questo giro; è inutile, ogni volta che Carmen Consoli viene a Firenze sento il bisogno fisico di andare a sentirla.
Controllando i biglietti degli ultimi concerti, nell'ultimo anno l'ho vista 3 volte; praticamente ho visto più lei che alcuni miei amici,
E anche i biglietti hanno risentito del caro vita, dato che quello del concerto al Verdi, elegante esempio di teatro di una volta, è costato meno di quello al Sachall, auditorium sorto sulle ceneri del glorioso teatro tenda, che ieri sera ha dato prova di scarsa qualità acustica.
O forse era un problema di audio regolato male e non sono bastate le occhiatacce lanciate dalla Cantantessa ai suoi collaboratori per migliorare la situazione.
Detto questo,e sorvolato sul dubbio (legittimo?) che tutta questa assiduità e questa celebrazione di un album, storico e pietra miliare della sua carriera, a dieci anni dalla uscita sia in realtà un modo per fare ciccia, battere cassa o oltra espressione dal medesimo risultato, non posso che affermare, con certezza, che i 23 euro di ieri sera sono stati quelli spesi meglio da un bel po' di tempo a questa parte.
Perchè il tempo passa, la pigrizia ti avvvolge silenziosa e ti fa pensare alle 7 di sera che vestirti e andare a passare 2 ore al chiuso con i timpani che ti battono all'impazzata per via della musica alta ti fa una fatica immensa, che in fin dei conti poi per quest'anno avevi già dato; ma poi quando sei lì e canti a squarciagola infischiandotene di quanto sei stonata, di quanto poco fiato ti è rimasto, sei contenta e ridi come una cretina e stai da favola.
Carmen è sempre la solita, tacco esagerato, capello un po' stragiato dopo il tocco femminile del passato tour (ma non ai minimi storici dei tempi di parole di burro quando un trattore le aveva spianato una parte del cuoio capelluto), pronta a saltare ed urlare.
Con la fida Fender rosa a tracolla, ci ha regalato un concerto rockkettaro dopo le recenti versioni intimiste ed acustiche (bellissime) dell'ultimo periodo.
Ha proposto canzoni che da una vita non le sentivo cantare dal vivo, come "Fino all'ultimo", cantata qualche ultimo dell'anno fa a Siena sotto una pioggerellina uggiosa ed insistente.
Alle prime note di Blunotte ho sentito L dire ad S, tutto gasato: ascolta questo testo e commuoviti!
Mi sono guardata intorno e ho visto tanti visi soddisfatti: che spettacolo vedere tutti quei trentenni cantare!
Saranno stati i soliti di 10 anni fa all'Anfiteatro delle Cascine?
Forse sì.
Carmen o la si ama o la si odia, fin da subito.
Io la adoro, dopo lo svarione (per me, ad altri sarà sembrato bello) dell'ambum L'eccezione, l'ho ritrovata in Eva contro Eva e spero si continuare ad incontrarla spesso, come una cara amica.