Amici miei, gli ultimi giorni hanno fatto proprio schifo a casa mia, per cui mi sono astenuta dalle esternazioni su questo blog.
Dovunque siate, vi auguro un buon 2009, che sia meglio del 2008 per chi non ha avuto fortuna o lo eguagli per chi ha vissuto alla grande.
Dato però che gli ultimi giorni sono stata spesso in ospedale, il mio augurio particolare va a chi c'è rimasto. Coraggio, non può piovere per sempre.
Buon 2009.
Filastrocca di Natale
La neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco…
Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.
Sempre grazie a Gianni Rodari e alle sue filastrocche.
BUON NATALE A TUTTI, A CHI CI CREDE E A CHI SI ABBUFFA E BASTA....
BACI POLEMICI A TUTTI!
So di fare un torto agli altri, a quelli venuti dopo, a quelli che comunque si impegnano e cercano di dare tutto; ma dopo LUI il buio.
Tale affermazione, nello sport, potrei abbinarla a diverse discipline e a diversi personaggi: A. per esempio, che non mi legge, saprebbe dire chi è colui che per me ritirandosi ha spento la luce sul nuoto *.
Ma rimanendo ad altro campo, lo sci alpino, posso dire, senza paura di essere smentita, che dopo LUI, Alberto Tomba la bomba, l'interesse degli italiani per la coppa del mondo è drasticamente caduto.
C'ho provato a guardare le gare, maschili e femminili, ma manca qualcosa; o meglio, manca qualcuno.
Qualcuno capace di partire 15 esimo dopo la prima manche, di farti stare in apprensione tutto il tempo e di arrivare primo dopo la seconda. Uno che sapeva talmente entusiasmarti che anche un terzo posto ti sembrava un mezzo miracolo e ti sentivi lì con lui, a fare il coglionazzo davanti i microfoni.
Qualcuno nato in città, con un culone enorme sotto quelle tute fascianti che è riuscito ad appassionare ad uno sport invernale un intero Paese.
Uno sbruffoncello certo, uno che ha anche abusato del suo status di carabiniere. Ma in questo paese di sbruffoni ce ne sono tanti e almeno lui sapeva fare qualcosa in modo grandioso.
A me Tomba piaceva in modo sfacciato. I suoi eredi non ne sono all'altezza, nè sulle piste nè fuori.
Dopo il ritiro si è eclissato. Chissà che fa. Chissà se lui le guarda le gare.
Dove sei Albertone? Fatti vedere ogni tanto.
* Alexander Popov - Lo Zar - Dopo di lui hanno vinto di più e con record incredibili. Ma manca la classe e lo stile.