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venerdì, 27 marzo 2009

la gra(e)vitĂ  delle parole

"Perché una "serata Saviano" non si vede su RaiUno? "Faccio i complimenti a Ruffini, ma RaiTre è molto diversa da RaiUno. Il risultato è eccellente, ma non lo enfatizzerei: era un mercoledì senza calcio", dice Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno"

dal sito di Repubblica.

Su un punto Del Noce ha davvero ragione, che RAI tre non è RAI Uno.

Infatti il terzo canale ancora si salva.

E non mi riferisco solo al telegiornale, che ha una connotazione non troppo nascosta di sinistra ma  che si sforza di essere perlomeno decente, ma soprattutto ai programmi trasmessi, che nonostante i vertici RAI, i politici controllori e lo squallore di attricette e presentatori da quattro soldi che imperversano ovunque, sono ancora di buona qualità. E il cinema ancora è presente.

Ma la dichiarazione di Del Noce dimostra in pieno una forte considerazioni fatta da Saviano su RAITRE mercoledi sera per tre ore, ovvero che l'affare camorra-mafia e chi ne ha più ne metta crea fastidio, viene visto come una problema locale e quindi se si può evitare di trattarlo è meglio.

Tanto riguarda solo Napoli, sono solo loro che vivono così.

E quindi come non essere d'accordo con Del Noce che sostiene che se ci fosse stao il calcio gli spettatori di Fazio e Saviano sarebebro stati meno?

E' vero, non ci illudiamo.

La coscienza civile funziona ad intermittenza e solo per un, ahimè, sparuto gruppo di persone.

Il resto non si vuol tediare con problemi che non si ha interesse a cambiare.

E la televisione qualunquista li accontenta, assecondando totalmente il loro (sacrosanto se in giusta misura) desiderio di svago. E pensare che in molti casi, come questo, basterebbe scegliere i tempi giusti per tutto.

Ma care signore e cari signori che d'estare sulle spiagge vi comprate giubbotti, orologi e borse griffate, sarebbe il caso che vi chiedeste da dove vengono; così come dovreste chiedervi chi sono i ricchi imprenditori che vi stanno cementificando le zone ex agricole vicino casa; chi sono quelli che investono nei centri commerciali dove andate a pascolare il sabato pomeriggio per non pensare a quanto siete vuoti dentro.

E a sentire questi discorsi, a vedere certa gente, mi fa ancora più incazzare sapere che quello lì (Saviano) sia sotto scorta da tre anni perchè ha detto ciò che tutti sanno e che tutti fanno finta di non sapere.

Meditiamo gente.

postato da: micol1974 alle ore 13:19 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 23 marzo 2009

Ormai c'ho questa immagine negli occhi e nel cuore; non mi va via.

Ce l'ha messa la nuova trasmissione della Bignardi su RAIDUE.

Sabato sera sono andata ad una festa, senza lode e senza infamia, una di quelle che quando esci rimpiangi di non essere andata a letto, che tanto non ha fatto molta differenza, non ha aggiunto un granchè alla tua vita.

Ma la S mi aveva appena raccontato di avere visto, appunto, la Bignardi la sera prima su RAI 2, mentre io ero crollata prima dell'ora invereconda di messa in onda, demandando al videoregistratore la visione successiva.

Per cui quando il deejay, nel mezzo di una sequenza di canzoni volte a ringalluzzire lo spirito di classe (classe d'età) dei 30 enni e passa presenti , ovvero canzoni di quando eravamo ggiovani, ha messo una famosissima sigla anni '80, nel notare che tutti , dico tutti, uomini e donne, la cantavano e visibilmente sembravano  sentirsi parecchio bene a sculettare in siffatto modo, l'immagine in questione si è impadronita di me: Roberto Bolle ragazzino, che guarda la Parisi in TV e balla al ritmo di Cicale.

Lo ha dichiarato, appunto, dalla Bignardi.

No, vi rendete conto???

Meglio di Billy Elliot! Che rivelazione! Dite la verità, TUTTI abbiamo ballato cicale, in cucina, accanto alla TV, o con il 45 giri della Parisi messo a ripetizione nel giradischi in salotto, TUTTI ci siamo sentiti ballerini in erba.

Il pensiero che uno sia stato tenace e sia arrivato a quei livelli, rende tutto più umanamente possibile.

E da stamattina che martirizzo la mia collega cantandole cicale a  ripetizione...

:)

http://www.youtube.com/watch?v=nDjQL8EO5EQ

 

postato da: micol1974 alle ore 14:45 | link | commenti (3)
categorie: curiositĂ 

Allora, ieri sera da Fazio c'era il Lapo nazionale

Tralasciando il fatto che per seguire i suoi discorsi bisogna attrezzarsi con thermos di caffè, altrimenti ci si addormenta, per venire immediatamente svegliati dai suoi intercalari da cavernicolo, posso affermare, comunque, che tutto sommato il ragazzo è simpatico.

Dice che a lui piace farsi da se, frase del resto ripetuta da tutti quelli che "hanno lavorato sodo per arrivare, senza sfruttare il nome di papà", il che può anche essere vero, bisognerebbe avessero però il buon gusto di riconoscere che almeno le basi di partenza erano lautamente migliori di quelle dei comuni mortali; infatti, ad esempio, tra i giovani imprenditori di confindustria veramente pochi vengono dalla strada, così come 3/4 della RAI, degli attori nostrani e dei giornalisti di casa nostra sono figli e nipoti di qualcuno, se non famoso, perlomeno con rubriche telefoniche importanti.

Cmq, tornando a bomba, come diceva la mia professoressa di economia aziendale, sul Lapo,  che peraltro ha ammesso di essere stato fortunato nella vita (vorrei vedere,,,,) il giovanottino sabato è stato al matrimonio di un suo amico e come regalo gli ha fatto una fiat 500 del '71.

Boia....

Mi è subito venuto in mente che ma mamma aveva una 500: color crema con pomello del cambio rosso a righe nere, che mi piaceva un casino....

La rubarono.

Non si ritrovava.

La ricomprò, bianca ma mi piaceva meno.

Mesi dopo, sulla via bolognese i carabinieri ritrovarono la prima cinquecentina: i ladri si erano portati via anche il santino adesivo, molto anni 70, che mia nonna aveva portato da Lourdes: perché ladri sì, ma devoti.

A quel punto la mamma quella 500 lì la vendette, perché più vecchia ed acciaccata dell'altra.

Ma la cosa mi è sempre rimasta non digerita.

Ecco, allora mi chiedevo, visto che Fazio ha detto che la FIAT è un po’ di tutti gli italiani, e che sono 60 anni che lo stato italiano in modo o nell'altro finanzia la FIAT, tra l'altro puntando un po' troppo su scelte strutturali di trasporto su gomma invece che su ferro, visto che a casa mia come in tante, di auto FIAT ce ne sono sempre state (ricordo che la UNO di mamma non aveva non solo optional ma neanche il tappo con chiave della benzina) mi chiedevo, dicevo, se posso anche io chiedere al Lapo qualcosa in cambio, un regaluccio qualsiasi, che dite?

Quasi quasi chiamo il Lapo  e lo invito al mio prossimo compleanno.

Almeno il pomello rosso a righe nere potrà farmelo avere, no?

postato da: micol1974 alle ore 11:28 | link | commenti
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